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Il living sta cambiando: come scegliere il divano giusto per i nuovi spazi

18 Febbraio 2026

Avete notato come sono cambiati i soggiorni negli ultimi anni?

Non parliamo solo di tendenze estetiche – colori, materiali, stili. Parliamo proprio di come viviamo questi spazi. Di cosa ci facciamo dentro, di quanto sono grandi (o piccoli), di quante funzioni devono svolgere in una giornata.

Il living di oggi non è più solo "la stanza con il divano e la TV". È l'ufficio quando lavoriamo da casa, è la sala da pranzo quando abbiamo ospiti, è la palestra quando srotoliamo il tappetino per lo yoga, è il cinema quando ci rintaniamo sotto una coperta il venerdì sera.

E il divano? Il divano è il cuore di tutto questo. Per questo sceglierlo bene è diventato più importante – e più complicato – che mai.

In questo articolo vi raccontiamo cosa sta succedendo ai nostri living e vi diamo qualche consiglio pratico per orientarvi nella scelta. Niente teorie astratte: parliamo di quello che vediamo ogni giorno nei nostri punti vendita, ascoltando le esigenze di centinaia di clienti.

Come sono cambiati i nostri soggiorni

Prima di parlare di divani, facciamo un passo indietro. Per scegliere il divano giusto, bisogna capire lo spazio in cui andrà a vivere. E gli spazi, negli ultimi anni, sono cambiati parecchio.

Meno metri quadri, più esigenze

Cominciamo con il dato più evidente: gli appartamenti sono sempre più piccoli. Soprattutto nelle città, soprattutto per chi compra o affitta oggi.
I bilocali di 50-60 metri quadri sono diventati la norma per tante giovani coppie. I monolocali non sono più solo soluzioni temporanee per studenti. E anche chi ha più spazio spesso deve fare i conti con soggiorni che non superano i 20 metri quadri.

Cosa significa questo per la scelta del divano? Che ogni centimetro conta. Un divano troppo grande soffoca la stanza, uno troppo piccolo sembra perso. Trovare le misure giuste non è più un dettaglio: è la differenza tra uno spazio vivibile e uno frustrante.

L'open space è ovunque

'altra grande rivoluzione è l'open space. Cucina e soggiorno insieme, senza pareti divisorie. Una soluzione che fa sembrare gli spazi più grandi e luminosi, ma che porta con sé nuove sfide.

In un open space, il divano non è solo un mobile: è un elemento divisorio. Definisce dove finisce la zona cucina e dove inizia la zona relax. Per questo la sua posizione, la sua forma e persino il suo retro diventano importanti.

Quante volte ci sentiamo chiedere: "Ma il retro di questo divano è presentabile? Perché io lo metto in mezzo alla stanza." Tantissime. E per fortuna oggi ci sono sempre più modelli pensati proprio per questo: divani belli da vedere da ogni angolazione.

Il divano tuttofare

E poi c'è la questione della multifunzionalità. Il divano di oggi deve fare tante cose.

Deve essere comodo per guardare la TV la sera. Deve funzionare come seduta informale quando lavori al portatile. Deve accogliere gli amici quando vengono a cena. Deve trasformarsi in letto per gli ospiti dell'ultimo minuto. E magari deve anche essere il posto preferito del gatto.

Questa varietà di usi richiede divani più versatili: sedute regolabili, schienali reclinabili, moduli componibili che si adattano alle situazioni. Il divano "statico" di una volta, quello che stava sempre uguale a se stesso, oggi non basta più a molte persone.

Cinque domande da farsi prima di scegliere un divano

Veniamo alla pratica. Prima di entrare in un negozio (nostro o di chiunque altro), vale la pena fermarsi a riflettere su alcune domande fondamentali. Vi sembrerà banale, ma vi assicuriamo che molti clienti arrivano senza averci pensato – e poi si trovano in difficoltà.

  1. Quanto spazio ho davvero? Non "più o meno tre metri". Proprio le misure precise: lunghezza, profondità, altezza del soffitto, posizione di porte e finestre. Portatevi un metro e misurate. Meglio ancora: fate una piantina semplice. Vi eviterà brutte sorprese.
  2. Quante persone devono sedersi abitualmente? Vivete in due? In quattro? Avete spesso ospiti? Un divano a due posti basta per la coppia che guarda Netflix abbracciata, ma diventa stretto se arrivano amici. Pensate all'uso reale, non a quello teorico.
  3. Come uso il soggiorno? Solo relax serale? Anche lavoro da casa? Pranzi e cene? Giochi con i bambini? Ogni uso suggerisce caratteristiche diverse: tessuti più o meno resistenti, sedute più o meno profonde, braccioli comodi per appoggiare il portatile.
  4. Ho animali o bambini piccoli? Non è una domanda secondaria. Un tessuto sfoderabile e lavabile cambia la vita a chi ha un cane. Una seduta non troppo alta è più sicura con i bambini. Meglio pensarci prima che scoprirlo dopo.
  5. Qual è il mio budget realistico? Un divano di qualità dura 10-15 anni. Spendere un po' di più per qualcosa che resiste nel tempo spesso conviene. Ma è importante avere le idee chiare sul budget per non perdere tempo a guardare modelli fuori portata.

Angolare, lineare o componibile: quale fa per te?

Ora che avete le idee più chiare sullo spazio e le esigenze, parliamo di forme. Perché la forma del divano fa una differenza enorme in come sfrutterete il soggiorno.

Il divano lineare è il classico: due, tre o più posti in fila. Funziona bene lungo una parete, è semplice da posizionare, lascia libero il resto della stanza. Ideale per soggiorni stretti e lunghi, o per chi vuole mantenere flessibilità nella disposizione dei mobili.

Il divano angolare occupa più spazio, ma lo sfrutta in modo intelligente. Quella "L" permette di sedersi in più, di sdraiarsi con le gambe distese, di creare un angolo accogliente. Perfetto per open space dove il divano deve definire la zona living, o per stanze quadrate dove una parete da sola non basta.

Il divano componibile è la soluzione più flessibile: moduli separati che potete combinare come volete, e ricombinare quando cambiate casa o esigenze. Costa spesso di più, ma vi segue nel tempo. Ideale per chi non vuole vincolarsi a una configurazione fissa.

Nei nostri negozi abbiamo divani angolari e divani lineari di ogni dimensione. Il consiglio che diamo sempre è: non partite dalla forma che vi piace, partite dallo spazio che avete. La forma giusta verrà di conseguenza.

Gli errori che vediamo più spesso

Dopo anni passati ad aiutare i clienti nella scelta, abbiamo visto ripetersi alcuni errori. Ve li raccontiamo, così potete evitarli.

Comprare "a occhio" – "Mi sembrava più piccolo in negozio." È la frase che sentiamo più spesso quando qualcosa va storto. I nostri showroom sono grandi, e un divano può sembrare più contenuto di quello che è. Le misure non mentono: fidatevi dei numeri, non delle impressioni.

Pensare solo all'estetica – Un divano bellissimo ma scomodo diventa un incubo quotidiano. Un divano nel colore dei sogni ma con un tessuto delicato diventa un'ossessione se avete un bambino con le mani sporche di sugo. L'estetica conta, ma viene dopo la funzionalità.

Dimenticare i passaggi – Il divano dei sogni passa dalla porta d'ingresso? Sale per le scale? Entra nell'ascensore? Sembra ovvio, ma capita più spesso di quanto pensiate che un divano non riesca fisicamente ad arrivare in soggiorno. Misurate anche i passaggi.

Scegliere di fretta – Un divano vi accompagnerà per anni. Prendetevi il tempo di provarlo, di sedervi, di sdraiarvi, di immaginare le serate che ci passerete sopra. Non comprate sulla base di una foto o di cinque minuti in negozio.

Perché la prova in negozio fa la differenza

A proposito di provare: sappiamo che oggi si può comprare tutto online, divani compresi. E non abbiamo nulla contro l'e-commerce. Ma per un acquisto così importante, crediamo davvero che la prova fisica faccia la differenza.

Un divano non è solo misure e colori. È come vi accoglie quando vi sedete. È la profondità della seduta, la morbidezza del cuscino, l'altezza del bracciolo. Sono cose che non potete sapere da una scheda prodotto.

Nei nostri punti vendita potete sedervi su decine di divani diversi, confrontarli, capire cosa vi piace davvero. E soprattutto, potete parlare con qualcuno che di divani ne vede centinaia e sa fare le domande giuste.

Non siamo qui per vendervi il divano più caro. Siamo qui per aiutarvi a trovare quello giusto. Che a volte è il più economico della gamma, perché fa esattamente quello che vi serve senza fronzoli inutili.

Trovare il divano giusto, non il divano perfetto

Chiudiamo con un pensiero che può sembrare strano da parte di chi vende divani: il divano perfetto non esiste.

Esiste il divano perfetto per voi, in questo momento, per questo spazio, per queste esigenze. E quel divano potrebbe non essere perfetto in assoluto: magari ha un compromesso sul colore, o sulle dimensioni, o sul prezzo. Ma se risponde alle vostre vere necessità, è quello giusto.

Noi di Autlet Sofà siamo l'outlet di divani numero 1 in Italia, con 9 (quasi 10) punti vendita in Lombardia. Un'ampia gamma di modelli, misure, tessuti e fasce di prezzo proprio per questo: perché sappiamo che ogni casa è diversa, ogni famiglia è diversa, ogni esigenza è diversa.

Il nostro motto è "un divano per tutti", e lo intendiamo davvero. Non nel senso che abbiamo UN divano che va bene a tutti – sarebbe impossibile. Ma nel senso che per tutti c'è un divano giusto, e il nostro lavoro è aiutarvi a trovarlo.

Venite a trovarci in uno dei nostri 9 (quasi 10) punti vendita in Lombardia:

Portatevi le misure del soggiorno, le foto della stanza, tutti i dubbi che avete. Ci sediamo insieme, ne parliamo, proviamo qualche opzione, e troviamo la soluzione che fa per voi.

Perché il divano giusto non è quello che sta bene su Instagram. È quello su cui state bene voi.

Vuoi scoprire la nostra collezione di divani e poltrone? Oppure vuoi saperne di più su chi siamo e cosa ci rende diversi? Siamo qui per raccontartelo.


FILIPPO SALVETTI

Junior Marketing Manager

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