SABATO E DOMENICA NEGOZI APERTI!
29 Settembre 2026

Non tutti sanno che alcune di queste poltrone non sono semplici mobili. Sono classificate come dispositivo medico, e questo cambia le cose anche al momento della dichiarazione dei redditi.
In questo articolo ti spieghiamo cosa significa, come funziona la detrazione e cosa guardare quando scegli la poltrona, per te o per qualcuno di casa.
Una poltrona relax con alzapersona aiuta chi ha difficoltà a sedersi e ad alzarsi: anziani, persone con problemi alle articolazioni, chi sta recuperando da un intervento. Proprio per questa funzione, alcuni modelli sono certificati come dispositivo medico.
Non è un'etichetta di marketing. È una classificazione che il produttore deve riportare sul prodotto e sui documenti, ed è quella che ti permette di trattare l'acquisto come una spesa sanitaria.
Le nostre poltrone relax elettriche con alzapersona sono classificate come dispositivo medico. Nei nostri punti vendita te lo confermiamo modello per modello, e lo trovi scritto anche nella scheda di ogni poltrona.
Le spese per i dispositivi medici rientrano tra le spese sanitarie detraibili. In pratica, in dichiarazione dei redditi puoi recuperare il 19% della spesa, sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro, la stessa che vale per le altre spese sanitarie dell'anno.
Se nello stesso anno hai già superato quella soglia con visite, farmaci o esami, la poltrona si somma al resto.
La detrazione spetta a chi sostiene la spesa, e vale anche se la poltrona è per un familiare fiscalmente a carico. Se la compri per un genitore che non è a tuo carico, conviene che il documento sia intestato a lui.
Una precisazione doverosa: le regole fiscali e gli importi possono cambiare di anno in anno, e ogni situazione è diversa. Queste sono indicazioni generali: per il tuo caso specifico fai sempre riferimento al tuo CAF o al tuo commercialista, che sapranno dirti cosa spetta e come inserirlo in dichiarazione.
È la parte più delicata, quella che manda in fumo la detrazione se trascurata. Perché valga, il documento d'acquisto deve essere fatto nel modo giusto:
Conserva tutto insieme, con il libretto della poltrona. Quando arriva il momento della dichiarazione, il tuo CAF o il tuo commercialista ti chiederanno proprio questi documenti, e sapranno indicarti come inserirli nel tuo caso.
La detrazione è un bel vantaggio, ma la poltrona si sceglie prima di tutto per come ti fa stare. Ecco cosa guardare.
Il numero di motori. Con due motori indipendenti regoli schienale e pediera separatamente, e trovi la posizione giusta per leggere, guardare la TV o riposare. Con tre motori, come sulla poltrona Teresa, la regolazione diventa ancora più precisa.
L'alzapersona. È la funzione che cambia la vita a chi stenta ad alzarsi: la seduta si solleva e si inclina in avanti, e ti accompagna in piedi con un movimento lento e sicuro.
Le misure di chi la usa. Altezza della seduta, profondità e larghezza vanno provate da chi ci starà seduto ogni giorno. Una poltrona perfetta per una persona alta può risultare scomoda per una più minuta.
Il rivestimento. Pensa a quanto verrà usata e da chi. Su alcuni modelli trovi accessori come il copripoltrona, utili per proteggere il tessuto nell'uso quotidiano.
Una poltrona relax non si sceglie dal catalogo, e ancora meno quando è per qualcun altro. Il consiglio che diamo a tutti è di venire in negozio insieme alla persona che la userà: seduta, pediera, alzapersona, ogni cosa va provata con calma.
Nei nostri punti vendita in Lombardia trovi le poltrone relax con alzata realizzate artigianalmente in Italia. I nostri consulenti ti mostrano come funzionano i motori, ti aiutano a trovare il modello adatto e ti spiegano quali documenti ti servono per la detrazione.
Perché stare comodi non è un lusso. E a volte lo Stato ti dà anche una mano.

responsabile negozio di Garbagnate
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